Lampedusa resort

Isola di Lampedusa: ...la vacanza dei tuoi sogni!

Cenni storici...

Isole Pelagie , il gruppo di isole d'alto mare (è questo il significato etimologico di Pelaghie nome dato dai Greci al gruppo delle tre isole), costituito da Lampedusa, Linosa e dallo scoglio di Lampione. Nella ricerca delle origini una esile traccia però, ci porta, tra i miti alle divine custodi della Triskelis e dell'ara di Henna, a quelle figlie del Sole e di Climene e sorelle di Fetonte, le Eliadi: Lampethusa, Lampezie, e Phaetusa, che alla morte del fratello tanto si addolorarono che gli dei le trasformarono in pioppi e in ambra le loro lacrime.
è questa la traccia Lampedusa è l'isola delle lampade (Scilace di Carianda), l'isola delle conchiglie marine (Fazello), l'isola dei fulmini (Nobili), l'isola dei pesci (Massa); Linosa l'isola tranquilla (Fazello), l'isola delle alghe e l'isola delle aquile (Plinio il Vecchio): Queste isole, dall'inafferrabile bellezza, nel Canale di Sicilia, hanno conosciuto lunghissimi periodi di spopolamento e sono tra le meno frequentate nel Mediterraneo: per centinaia di anni sono state usate prevalentemente sia come insediamenti temporanei che come luoghi di sosta e di rifornimento d'acqua (un tempo le risorse dell'isola di Lampedusa erano particolarmente ricche) dalle imbarcazioni fenicie, greche, romane, arabe, turche, veneziane, saracene e dai pirati del mare.
Di Lopadusa, chiamata così da Plinio, i Romani presenti all'epoca delle guerre puniche (dal 264 al 146 a.C.) fecero una base navale contro i Cartaginesi; monete romane sono state rinvenute nei pressi della Grotta Regina. Forse, per un periodo non troppo lungo della storia, Lampedusa dovette avere una certa importanza, tanto da coniare una moneta locale raffigurante la testa di Giove, il granchio e la dea Tanit.
Alla dominazione romana si susseguirono altre presenze: Fenici, Arabi, Turchi Francesi, Veneziani, Saraceni. Dopo l'anno 813, con l'allontanamento dei Saraceni ad opera dell'ammiraglio telesiarca greco Gregorio, già alla fine del Medioevo l'isola risultava spopolata. Per circa sei secoli non si hanno notizie di Lampedusa. Nel 1436 Alfonso V d'Aragona, regnante di Napoli, concesse a Giovanni De Caro, detto Giovanello dei Baroni di Montechiaro, suo cameriere, tutti i poteri sull'isola di Lampedusa e di Linosa. Diverse furono le scorrerie dei pirati del mare contro gli indifesi pochi abitatori delle Pelagie in questi anni tormentati.
Nel 1550, la flotta di Carlo V, comandata dall'ammiraglio Anonio sotto gli ordini di Andrea Doria, che tornava vittorioso dalle coste tunisine, fu sorpresa da una tempesta al largo di Lampedusa. Alcuni legni andarono a sfracellarsi a Linosa nella Secca di Levante, mentre altre imbarcazioni riuscirono a raggiungere la Cala Pisana di Lampedusa. Secondo il Sanvisente, nel 1553, i circa 1000 abitanti di Lampedusa furono resi schiavi dal corsaro turco Gragut Rais (o Dorghut) e Linosa divenne riparo e punto strategico dei pirati. Nei decenni successivi dominava ininterrotta la guerra corsara; le coste siciliane subivano la costante minaccia dei Barbareschi.
Nel 1630 Carlo II di Spagna donò alla famiglia di Giulio Tomasi il titolo di Principe di Lampedusa e di Linosa. Ma di atti di atti di pirateria non erano soltanto responsabili i Saraceni. I napoletani e i siciliani facevano altrettanto. Pirati saraceni, tunisini, algerini, greci, e turchi riparavano strategicamente nelle isole a tal punto che Giuseppe Maria Tomasi II, nel 1776, scrisse a Ferdinando IV di Borbone: "O mi date i soldi per fortificare l'Isola di Lampedusa, oppure ve la potete ripigliare". Nel secolo seguente, sull'esempio del popolamento dell'isola di Ustica, anch'essa utilizzata spesso come rifugio della pirateria musulmana , fu progettato il popolamento di Lampedusa, che, al centro del Canale di Sicilia, interessava molto all'Isola di Malta. Il principe di Lampedusa la offrì al governo, ma tra le opere di fortificazione e popolamento sarebbe stata necessaria una cifra enorme. Non se ne fece nulla. Soltanto nel 1839 l'isola fu venduta dai principi Tomasi di Lampedusa (avi di Giuseppe Tomasi, autore del Gattopardo) per il prezzo di 12.000 ducati, a Ferdinando II di Borbone, che volle ricolonizzarla per il suo regno, intimando ai maltesi della famiglia Gatt , che l'avevano ottenuta in concessione dalla principessa Francesca di Lampedusa, la decadenza dei diritti enfiteuci.
Il re istruì il Capitano di Fregata Cavaliere Bernardo Maria Sanvisente di rendere Lampedusa e Linosa "colonia della Real Casa di Borbone". Il Sanvisente partì da Girgenti il 21 settembre sul vapore "Antilope", diretto a Lampedusa. Recava con se circa 120 persone, tra uomini e donne, decise a dimorarvi stabilmente. Gente di varie arti e mestieri, un ufficiale e un distaccamento militare. Il 22 Settembre 1843 il Sanvisente prese ufficialmete possesso dell'Isola di Lampedusa con il titolo di Governatore di S.m. Ferdinando di Borbone, re del regno delle Due Sicilie, e due anni dopo, il 25 aprile 1845approdò a Linosa con trenta persone, tra le quali un deputato sanitario con funzioni di sindaco, un sacerdote e un medico e maestri artigiani.
Queste date possono essere considerate l'inizio della fondazione di Lampedusa e Linosa di oggi. Il 23 giugno 1847 Ferdinando II e la moglie visitarono per la prima volta l'isola di Lampedusa. Quando garibaldi, nel 1860, conquistò il regno delle Due Sicilie, anche le Pelagie vennero unite al regno d'Italia, ma solo sulla carta. Di fatto vennero dimenticate. Nel 1872 il governo si ricordò delle isole Pelagie come luoghi adatti a "colonia penale", soppressa po nel 1940. Soltanto nel 1878 Lampedusa venne definita come Comune e Linosa dichiarata "frazione distaccata".
Durante la II guerra mondiale l'isola divenne una attrezzata piazzaforte militare, arresasi agli Alleati il 12 giugno 1943, ma con il Trattato di Parigi del 1947 l'isola è definitivamente smilitarizzata. Date fondamentali per l'avvio delle isole verso la modernita' sono: nel 1951 un elettrogeneratore alimenta una centrale elettrica che illuminera' una parte dell'isola. Nel 1963 Lampedusa e Linosa finalmente potranno utilizzare il telefono.
Nel 1969 nella Zona di Cavallo Bianco nasce un piccolo aeroporto civile.
Nel 1973 è in funzione un impianto di dissalazione con una produzione di 500.000 litri al giorno.
Nel 1977, due miglia dalla costa settentrionale di Lampedusa, viene installata una "piattaforma" per ricerche petrolifere.